RINGIOVANIMENTO DELLE MANI


Le mani sono una parte molto espressiva del nostro corpo; attraverso le mani ci “presentiamo” agli altri, dialoghiamo e esprimiamo la nostra creatività. Il loro aspetto, la loro cura e il modo in cui le usiamo trasmettono la nostra immagine. Le mani sono costantemente esposte agli agenti esterni quali freddo,vento, umidità e raggi Uv che ne accelerano il processo di invecchiamento; è’ importante, quindi, prendersene cura ogni giorno con prodotti specifici; quando l’invecchiamento diviene più evidente possiamo ottenere un miglioramento estetico (ringiovanimento) con specifici trattamenti. L’invecchiamento delle mani è un processo tridimensionale che coinvolge non solo la cute ma anche il tessuto sottocutaneo, muscolare e il supporto osseo. La pelle diviene più sottile e meno elastica, il tessuto sottocutaneo si riduce così che le vene divengono più evidenti e tortuose, di colorito bluastro; i tendini si superficializzano anche in posizione di riposo e i piccoli muscoli si atrofizzano creando delle aree di “minus”. Compaiono le “macchie senili” i(aree di pigmentazione marrone) e la pigmentazione della pelle diviene irregolare (per distribuzione non omogenea della melanina). In alcuni casi si possono manifestare cheratosi o piccoli tumori cutanei (carcinomi basocellulari o spino cellulari). L’artrosi determina irregolarità ossee e aumenta la prominenza delle articolazioni. I trattamenti di ringiovanimento cutaneo sono generalmente poco invasivi e ben tollerati e necessitano di brevi periodi di riposo funzionale; gli interventi di correzione delle deformità osee sono più aggressivi configurandosi in veri e propri interventi chirurgici con complicanze anche rilevanti, periodi di immobilizzazione più prolungati e sintomatologia dolorosa maggiore. La valutazione del programma deve essere eseguito da un chirurgo con competenze in chirurgia della mano e in chirurgia plastica in grado di offrire tutte le possibili alternative e di scegliere i trattamenti più opportuni modulando il progetto di ringiovanimento sul singolo paziente. Il paziente deve chiedersi che risultato vuole ottenere, in quanto tempo, con quante sedute e con quale impegno riabilitativo. Le varie tecniche possono essere combinate tra loro per ottimizzare l’effetto richiesto. Le tecniche di ringiovanimento cutaneo delle mani sono indicate per chi ricerca: miglioramento del trofismo e del colorito cutaneo riduzione della prominenza di tendini e vene riduzione delle rughe superficiali e riempimento delle aree di “minus” attenuazione o scomparsa delle macchie senili e delle cheratosi ritensionamento della cute dorsale

LE TECNICHE


Peeling chimico e laser skin resurfacing

Il peeling chimico produce una regolare e controllata esfoliazione cutanea rimuovendo le cellule danneggiate e stimolando la produzione di nuove. I suoi effetti sono: riduzione delle macchie senili e delle piccole rughe ed effetto “levigante” grazie alla stimolazione di nuovo collagene e sostanza fondamentale. I peeling chimici si possono classificare in base alla loro capacità di penetrazione nella cute ed alla conseguente profondità di azione in: superficiali, medi e profondi. Generalmente, più il peeling è profondo maggiore sarà il risultato ottenuto ma più lungo sarà il tempo di guarigione. Un peeling leggero, come quello all’acido glicolico, di solito crea un leggero rossore e possibile esfoliazione per qualche giorno. I peeling medi e profondi come quelli all’acido tricloro acetico o all’acido salicilico, possono provocare arrossamento e piccole crosticine; l’esfoliazione può durare  anche fino a due settimane. Il livello di profondità dipende dal tipo di sostanza, dalla sua concentrazione e dal tempo di applicazione. I trattamenti possono essere ripetuti. Laser Skin Resurfacing: ha un’azione più profonda producendo una sorta di ustione dermica a cui segue una fase esfoliativa e di rigenerazione cellulare epidermica; ha un’azione “similsclerosante” sui piccoli vasi e sulle teleangectasie. I suoi effetti sono: riduzione delle cheratosi, delle macchie senili e dei difetti di pigmentazione; riduzione della prominenza e della colorazione bluastra delle vene più superficiali; effetto “lifting” della cute. Dolore, edema, light crusting, flaking, itching, and infezione locale sono le possibili complicanze.

fillers e lipofilling

i filler aumentano il turgore della cute e ne migliorano il trofismo donandole un aspetto più giovane. I principali fillers sono a base di acido ialuronico; vengono iniettati nello spazio sub-dermico tramite piccole punture. Perché si utilizza soprattutto l’acido ialuronico? È una sostanza bio-compatibile, già presente nel nostro corpo che viene naturalmente biodegradata in un tempo variabile dai 4 ai 6-9 mesi. La struttura di questa molecola che si lega all’acqua conferisce idratazione, elasticità e morbidezza ai tessuti; con l’età si riduce la quota di acido ialuronico presente nella cute con formazione di rughe e solchi. I loro effetti sono: riduzione delle piccole rughe, riempimento delle aree di minus, rivitalizzazione della cute che assume un aspetto più luminoso e tonico, idratazione. Possibili complicanze: ematomi, ecchimosi, edema, ascessi, dolore durante l’inoculazione. Raramente i fillers all'acido ialuronico causano reazioni allergiche o meglio intolleranze locali. I filler hanno una durata variabile dai 3 mesi ad 1 anno. Il lipofilling ha un’effetto di ringiovanimento che si prolunga nel tempo grazie ha una doppia azione: crea volume ricostituendo il tessuto sottocutaneo e rinormalizza la cute grazie alla presenza di cellule staminali e fattori di crescita. Questa tecnica prevede il prelievo di tessuto adiposo del paziente tramite micro cannule (micro liposuzione) la sua centrifugazione e purificazione in ambiente sterile e l’immediata re- inoculazione nelle aree da trattare mediante piccole incisioni (<2 mm). Normalmente il grasso viene prelevato dall’addome e dalle cosce con una blanda sedazione. I suoi effetti sono: aumento di volume (riempimento delle aree di minus e riduzione della visibilità di vene e tendini), miglioramento della qualità della cute e della sua elasticità. Non è previsto un periodo di immobilizzazione anche se si raccomanda di mantenere la mano sollevata (“in scarico”) per 24 ore dopo l’intervento. E’ importante non toccare, massaggiare o comprimere il dorso della mano nella prima settimana post-chirurgica. L’edema si riduce gradualmente e si risolve in 2-3 settimane. Il risultato definitivo si evidenzia a 6 mesi. Il principale problema post operatorio è quella del gonfiore (edema), che si risolve in qualche settimana. Alcuni pazienti possono notare piccole irregolarità dovute a migrazione del grasso ed accumulo in alcuni punti. Altre possibili complicanze comprendono infezione, formazione di cisti e disestesie temporanee (intorpidimento, bruciore o formicolio) il lipofilling può durare anche diversi anni. Il trattamento può essere ripetuto se necessario.

lifting chirurgico

trova indicazioni ridotte. Prevede l’escissione della cute in eccesso: in pazienti selezionati può dare buoni risultati soprattutto se associato ad altre terapie; infatti il semplice tensionamento cutaneo può accentuare l’evidenza di tendini e vene con effetto esteticamente peggiorativo. Determina cicatrici per lo più poco visibili. A seconda della procedura la ripresa delle normali attività può variare da qualche ora a qualche giorno. In tutti i casi è necessario seguire alcuni accorgimenti quali bendaggi, utilizzo di creme specifiche, non esporre al sole e mantenere le mani pulite. Comuni a tutti i trattamenti è la possibile comparsa di: lividi, gonfiore, rigidità Il beneficio estetico che si ottiene dalla combinazioni di più trattamenti è maggiore rispetto all’utilizzo di una sola tecnica. E’ da ricordare che i pazienti con insufficienza vascolare, diabete, in trattamento chemioterapico e i fumatori hanno un risultato meno evidente e meno stabile nel tempo.